Biotecnologie - Rapporto intermedio di BB Biotech: marzo 2012


20 Aprile 2012 - BB Biotech ha archiviato il primo trimestre 2012 con risultati soddisfacenti. Nei primi tre mesi del 2012 l’azione BB Biotech è cresciuta del 19.8% in CHF ( franchi svizzeri ) e del 20.1% in EUR ( euro ).

Nel primo trimestre 2012 il settore delle biotecnologie è riuscito a proseguire il trend positivo imboccato già alla fine dell’anno precedente: grazie a un eccellente flusso di notizie, le transazioni di M&A e all’immunità alla crisi del debito nell’Eurozona, il comparto ha infatti espresso risultati convincenti non soltanto in termini assoluti, ma anche in confronto ai più ampi indici azionari. Nei primi tre mesi dell’anno il Nasdaq Biotech Index ( NBI ) ha conseguito una performance del +18.2% ( in USD, dollari USA ), mentre l’indice MSCI World è cresciuto del +11.7% ( in USD ).

La forza fondamentale del settore non si rispecchia ancora del tutto nei corsi azionari: nel 2012 le valutazioni in termini di rapporto prezzo/utile risultano infatti pari a circa 18x, ovvero su livelli ancora interessanti rispetto ai tassi di crescita degli utili di circa il 24%.

Nel corso dei primi tre mesi del 2012, due società presenti nel portafoglio di BB Biotech sono state oggetto di un’operazione di acquisizione: Micromet è stata rilevata da Amgen, mentre Gilead ha finalizzato l’acquisto di Pharmasset. In entrambi i casi, BB Biotech ha conseguito premi significativi dalla vendita di tali partecipazioni, realizzando complessivamente una plusvalenza cumulata di CHF 59.0 milioni. Nel periodo in rassegna, il valore intrinseco ( NAV ) è cresciuto del 21.6% in CHF e del 26.5% in USD. Il prezzo dell’azione è aumentato del 19.8% in CHF e del 20.1% in EUR, sovraperformando l’indice di riferimento.

Società di interesse ( top holding ) per BB Biotech

Celgene ( +14.7%, in USD ) si è distinta per un solido risultato annuale, trainato dalle vendite per USD 3.2 miliardi realizzate dal solo Revlimid ( Lenalidomide ) nel 2011. La società continua a evidenziare tassi di crescita superiori alla media, tanto che nello scorso esercizio ha conseguito un progresso del fatturato del 34% e degli utili del 39%. Il management ha previsto per il 2012 vendite per Revlimid nell’ordine di grandezza di USD 3.75 a 3.85 miliardi, pari a un ulteriore incremento potenziale di circa il 18%.

Il titolo di Actelion ( +2.3%, in CHF ) non ha saputo beneficiare del clima positivo nel comparto azionario. Gli investitori hanno mostrato ancora incertezza circa l’esito dell’importante studio SERAPHIN su Macitentan.
Nei confronti della società vige attualmente un clima di scarsa fiducia per quanto riguarda le necessarie misure di ristrutturazione.

Vertex ( +23.5%, in USD ) ha raggiunto a gennaio un importante traguardo grazie all’autorizzazione del suo farmaco Kalydeco ( Ivacaftor ), specifico per il trattamento dei pazienti affetti da fibrosi cistica. Kalydeco è la prima terapia in grado di correggere parzialmente le mutazioni genetiche responsabili della malattia.
Il farmaco Incivek ( Telaprevir ), autorizzato nel secondo trimestre 2011 per la cura dei pazienti con infezione da virus dell’epatite C ( HCV ), ha già realizzato vendite per USD 950 milioni. Per l’anno in corso, la società prevede per Incivek un fatturato compreso tra USD 1.5 e 1.7 miliardi.

Gilead ( +19.4%, in USD ) ha perfezionato a gennaio 2012 l’acquisizione di Pharmasset per una somma di USD 11 miliardi. I primi dati clinici sul trattamento dei pazienti HCV resistenti/refrattari mediante una combinazione di GS-7977 e Ribavirina non hanno dato esito positivo.
Sono attesi sia i dati clinici relativi alla terapia con GS-7977 e Ribavirina nei pazienti affetti da infezione da HCV e naïve al trattamento, sia i risultati di vari altri studi di combinazione.

Incyte ( +28.6%, in USD ) ha lanciato a novembre 2011 il suo nuovo prodotto Jakafi ( Ruxolitinib ) nel trattamento della mielofibrosi ( una malattia rara caratterizzata dal notevole aumento del tessuto fibroso a livello del midollo ).

Novo Nordisk ( +19.1%, in DKK, incluso dividendo ) nell’esercizio finanziario 2011 ha ottenuto ottimi risultati ed è prevista una crescita a doppia cifra per fatturato e utili anche per il 2012.
Una possibile applicazione di Victoza ( Liraglutide ) nella terapia dell’obesità potrebbe comportare per l’azienda un’ulteriore, importante crescita del fatturato.

Partecipazioni minori

Amylin ( +119.3%, in USD ) ha ottenuto a gennaio l’autorizzazione per il farmaco Bydureon ( Exenatide once-weekly ), il primo analogo della GLP-1 ad assunzione monosettimanale per la terapia dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 2.
A fine marzo Bloomberg ha pubblicato una notizia circa un’OPA da parte di Bristol-Myers Squibb ( BMS ) per una somma di USD 3.5 miliardi, provocando una conseguente impennata del prezzo di borsa. Il Consiglio di Amministrazione di Amylin ha pertanto rifiutato l’offerta.

Immunogen ( +24.3%, in USD ) e il suo partner Roche hanno annunciato dati clinici molto promettenti per T-DM1 nell’ambito dello studio EMILIA per il trattamento delle pazienti affette da cancro metastatico alla mammella. Nel confronto con Tykerb ( inibitore della tirosin-chinasi; Lapatinib ) e Xeloda ( agente citostatico; Capecitabina ), le pazienti inserite nel gruppo T-DM1 hanno evidenziato una sopravvivenza senza progressione significativamente più estesa. Questi dati costituiscono la base per la domanda di autorizzazione, con l’obiettivo di rendere disponibile il farmaco T-DM1 alle pazienti entro il 2013.

Halozyme ( +34.2%, in USD ) e il suo partner Roche hanno presentato i risultati di fase III per il farmaco Herceptin ( Trastuzumab ) per via sottocutanea. Questa modalità di somministrazione più agevole si prefigge di riscuotere una maggiore accettazione da parte dei pazienti e di risultare più economica per il sistema sanitario. Il dosaggio fisso per via sottocutanea ha inoltre evidenziato un vantaggio clinico rispetto alla somministrazione di Herceptin per via intravenosa e con dosaggio in funzione del peso corporeo.

Nuove partecipazioni in portafoglio

Nel primo trimestre 2012, BB Biotech ha costituito una posizione in The Medicines Company ( +7.7%, in USD ). Grazie a una strategia di brevetto finora estremamente proficua per Angiomax ( Bivalirudina ), la società ha buone aspettative, anche grazie all’accordo con i futuri produttori dell’equivalente generico per la tutela del brevetto fino al 2019.

Con la posizione in Onyx è stato rafforzato l’impegno nel settore dell’oncologia, puntando non solo sul farmaco già approvato Nexavar ( terapia del cancro al fegato e ai reni; Sorafenib ), ma anche soprattutto sul prodotto in pipeline Carfilzomib, specifico per la terapia dei pazienti affetti da mieloma multiplo.

Prospettive per il 2012 e posizionamento

Anche nel 2012 il settore biotech sarà caratterizzato da numerosi sviluppi e notizie rilevanti per l’intero settore. Importanti decisioni sono attese soprattutto da parte delle autorità di autorizzazione: tra i farmaci interessati a riguardo spiccano Degludec di Novo Nordisk, un’insulina a somministrazione monogiornaliera, e Revlimid di Celgene, specifico per i pazienti sottoposti a prima terapia per la patologia del mieloma multiplo. Novità sono attese anche per Mipomersen di Isis, per il trattamento dell’ipercolesterolemia familiare omozigote ( hoFH ).

Da qui a fine anno sono attese anche alcune importanti notizie sul versante clinico, tra cui spiccano in particolare: GS-7977 per il trattamento dei pazienti affetti da HCV e naïve alla terapia ( Gilead ); dati di fase III per Macitentan, specifico per il trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare ( Actelion ); dati di fase III per Apremilast, specifico per la terapia della psoriasi e dell’artrite reumatoide ( Celgene ); studio sulla combinazione Kalydeco/VX-804 per il trattamento della fibrosi cistica ( Vertex ).

Fonte: BB Biotech, 2012

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