Italia: forte calo dell'occupazione


22 Giugno 2009 - Arriva il conto della crisi economica: per la prima volta dopo 14 anni l’occupazione smette di crescere e mostra una diminuzione di circa 204.000 lavoratori, più della metà dei quali relativi al Mezzogiorno.

I dati forniti dall’Istat, relativi al primo trimestre del 2009, evidenziano come i più colpiti siano principalmente i lavoratori più giovani: oltre 400.000 persone sotto i 34 anni hanno infatti perso il loro impiego rispetto al primo trimestre del 2008.

Il dato è il frutto della flessibilità del lavoro precario, mentre, grazie alle modifiche relative al pensionamento, sono aumentati di circa 150.000 unità i lavoratori di età superiore ai 50 anni.

Il dato fornito dall’Istituto di Statistica è il risultato negativo tra i 426.000 posti di lavoro persi dagli italiani ed il contemporaneo inserimento nel mondo produttivo di 222.000 lavoratori stranieri.

Il tasso di disoccupazione in Italia ha raggiunto in questo modo il 7,9% , valore sì elevato ma migliore rispetto al dato revisionale del Centro Studi della Confindustria, che lo prevedeva all’ 8,6% entro il 2009.

Preoccupazioni giungono dalla presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, che sollecita interventi per bloccare l’emorragia dei posti di lavoro.

La leader degli industriali auspica in breve tempo l’ emissione di un decreto Tremonti-ter che abbassi il carico fiscale alle imprese che investono in beni strumentali.

La stessa Marcegaglia, tuttavia, anticipando una ricerca di Boston Consulting, ha affermato che le imprese italiane hanno lasciato a casa meno lavoratori rispetto alle aziende di oltre confine e che le nostre aziende stanno facendo di tutto per mantenere un elevato livello di coesione sociale.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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