Italia: l'inflazione torna ai livelli del 2008


3 Aprile 2011 - La corsa dei prezzi non si ferma, anzi secondo le stime preliminari fornite dall’Istat il tasso fatto registrare a marzo è del 2.5% rispetto al 2.4% del mese precedente.

L’aumento rispetto a 30 giorni prima è stato dello 0.4%, mentre il tasso tendenziale è il più elevato da novembre 2008, quando raggiunse il 2.7%.

Secondo l’analisi fornita dall’Istituto di statistica l’incremento è dovuto alle tensioni che si stanno registrando da parecchio tempo sui prodotti alimentari e su quelli energetici non regolamentati, sui quali c’è l’azione della speculazione internazionale; al netto di questi ultimi il dato sarebbe di un più modesto +1.8%, mentre escludendo quelli energetici si attesterebbe sul +1.9%.

L’imminente arrivo della stagione estiva, inoltre, sta facendo sentire il suo effetto anche sui beni ed i servizi legati al mondo dei viaggi e delle vacanze; a marzo i voli aerei hanno fatto registrare un balzo del 12.7% rispetto a febbraio.

Nel resto dell’Europa il dato sull’inflazione viaggia anch’esso verso il rialzo; le prime stime parlano di un +2.6% rispetto al +2.4% di febbraio.

A conferma delle previsioni non proprio rosee giungono le parole di Bini Smaghi, membro del board della Banca centrale europea ( Bce ) che prevede un graduale aumento dei tassi nella zona Euro.

Il Codacons parla di una stangata di oltre 1.200 euro a famiglia tra aumento dei prezzi e delle bollette.

Maurizio Zani - XageneFinanza2011



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