Lento miglioramento della congiuntura, ma perdita di potenziale dell’industria italiana


29 luglio 2013 - Il dato Istat di luglio sulla fiducia delle imprese è la conferma che si attendeva rispetto al lento miglioramento dell’economia italiana.

La domanda estera svolge la sua funzione di traino per le industrie. La domanda interna, invece, permane debole. Colpisce il notevole balzo all’insù nel periodo aprile-giugno dei giudizi degli esportatori sul fatturato realizzato all’estero. E’ il segnale della forza e competitività dei nostri prodotti sui mercati stranieri.

Ma i dati Istat comunicati hanno evidenziato anche che in un periodo di produzione calante, quale è stato il secondo trimestre, il grado di utilizzo della capacità produttiva ha avuto un netto rialzo, tornando ai livelli di metà 2011.

In altri termini, l’utilizzo degli impianti si è riportato ai livelli precedenti alla seconda recessione, ma tutto questo per realizzare una attività produttiva che è inferiore del 10% rispetto ai livelli di due anni fa.
E’ un dato che deve far riflettere: rivela la significativa perdita del potenziale produttivo subìta dalla industria italiana nel corso della recessione. ( Xagene )

Fonte: Nomisma, 2013

XageneFinanza_2013



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