Mercati in crisi: perdita di 61 miliardi di dollari per Aig


3 Marzo 2009 - Inizio di settimana caratterizzato ampiamente dal segno meno in Borsa: marzo, mese per antonomasia pazzerello, non inizia sotto i migliori auspici per i mercati mondiali. Dopo una settimana conclusasi con un venerdì segnato dal segno meno, il nuovo mese inizia sotto i peggiori auspici.

La notizia del licenziamento di oltre 6.000 dipendenti da parte della banca inglese HSBC evidenzia in maniera preoccupante come la crisi del credito sia ancora lontana da una soluzione accettabile.

Le Borse europee hanno reagito con ampi segni negativi fin dall’apertura, segni che si sono ampliati dopo l’apertura di Wall Street, quando la pubblicazione delle perdite del colosso assicurativo Usa Aig, oltre 61 miliardi di dollari, ha gettato nel panico anche il mercato statunitense.

Martedì, Tokio a metà seduta cede oltre l’1% e non sembrano esserci segnali per un’inversione di tendenza.
A gettare benzina sul fuoco, anche, la decisione dei Grandi dell’Area Euro non intenzionati ad intervenire, in modo globale, in aiuto dei paesi dell’Est Europa a rischio crac , ma riservandosi di esaminare interventi individuali.

La debolezza dei mercati ha fatto tornare il petrolio sotto quota 40 dollari al barile, ma le notizie diffuse dall’Istat sulle immatricolazioni di auto a febbraio, -24%, non stanno ad indicare un pronto risveglio del mercato, pur in presenza di incentivi che dovrebbero far sentire i loro effetti dal prossimo mese.

Si continua a navigare a vista e gli analisti di dividono ancora tra quelli che prevedono per il secondo trimestre l’inversione di tendenza dei mercati ed i più pessimisti, che prevedono solo per il 2010 l’inizio dell’uscita dal tunnel.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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