S&P conferma il rating per l'Italia


14 Dicembre 2009 - L’ agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato nei giorni scorsi il suo giudizio sull’enorme debito pubblico italiano: i rating di breve e lungo termine sono stati confermati rispettivamente con la valutazione A-1+ e A+, con prospettiva definita stabile.

La motivazione degli analisti americani di aver mantenuto inalterato il rating dell’Italia è basata sulla previsione di stabilizzazione del debito pubblico italiano entro il 2011, tenuto conto dell’impegno assunto dal Governo nell’ambito del consolidamento del bilancio, che si baserà, a partire dal 2010, soprattutto sulle spese.

Per quanto concerne le entrate, invece, gli analisti di S&P stimano un’attestazione del debito pubblico nel 2010 al 116%, considerando la fiscalità italiana particolarmente limitata.
Tale valore è 4 volte maggiore della media dei Paesi che hanno ricevuto un rating A ( 31% ).

Secondo la società americana, complice la posizione di partenza della finanza pubblica, il Governo italiano è stato limitato nelle manovre anti-recessione, con conseguente presentazione di un modesto pacchetto di misure fiscali di stimolo all’economia, pari al 2,3% del Prodotto interno lordo ( Pil ) nel periodo compreso tra il 2008 ed il 2011.

La forte contrazione fatta registrare dall’economia italiana ha comportato un’ennesimo aggravamento delle finanze pubbliche, più di quanto preventivato a gennaio dalla stessa S&P.
La decisione dell’Agenzia di rating di mantenere inalterato l’outlook tiene in considerazione l’attesa che il Governo avvierà una riduzione del debito strutturale nel corso del 2010.

Le attese degli analisti sono rivolte all’annuncio del Governo sulle misure idonee per contenere il debito pubblico, previsto per l’inizio di gennaio prossimo.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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