Trichet taglia i tassi, ma per i mercati è profondo rosso


6 Marzo 2009 - L’intervento del presidente della Banca centrale europea ( Bce ) che ieri, giovedì, ha confermato le attese degli analisti ed ha tagliato il costo del denaro nell’area Euro, non ha dato fiato alle Borse, ma, al contrario, le parole del Governatore, Jean-Claude Trichet, hanno gettato nuove nubi sul presente e, soprattutto, sul futuro della crisi.

Il taglio di 50 punti ha portato il costo del denaro all’1,5%, il più basso di sempre da quando è stata introdotta la moneta unica.
Se la notizia rappresenta un risparmio per coloro che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile dopo gli aumenti dello scorso anno, non si può dire altrettanto per il resto dei cittadini.

Le Borse europee, già in attesa di una decisione, si sono mosse all’ingiù in maniera decisa ed hanno bruciato più di 100 miliardi di euro di capitalizzazione.
Penalizzati in maniera più marcata sono stati ancora una volta i titoli bancari e gli energetici, segno che la crisi non è ancora passata.

Milano ha chiuso con una perdita di oltre 5 punti, come Francoforte, mente Londra è stata in qualche modo più virtuosa ed ha ceduto poco più di 3 punti.

Il quadro particolarmente negativo si è ampliato con le notizie provenienti da Wall Street, che danno General Motors ( GM ) sull’orlo del crac. Il Dow Jones ed il Nasdaq hanno perso circa 4 punti percentuali.
Il crac di GM avrà pesanti ripercussioni in Europa, sul marchio Opel, in primis.

Anche in Oriente il segno meno ha dominato. Tokio è in negativo di circa 3 punti percentuali. Neanche la notizia che la Cina, il maggiore sostenitore del debito americano, farà di tutto per portare la crescita del 2009 all’8% sembra avere dato fiducia ai mercati.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009



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